La Storia dell’Albero Azzurro

 

Tore e suo figlio Enrico Sanna avevano a lungo coltivato un’idea nel cuore: creare un luogo dedicato alla cura, al benessere e alla stimolazione delle persone, un Centro che potesse essere molto più di un semplice servizio assistenziale. Tuttavia, quella visione aveva bisogno di un impulso concreto per trasformarsi in realtà.
 
Il destino volle che incontrassero la Dottoressa Maria Rita Piras, neurologa e neuropsicologa specializzata nei disturbi cognitivi e nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Le sue parole, la passione e la chiarezza della sua visione furono il catalizzatore che mancava: un luogo dove assistenza, stimolazione e socializzazione potessero convivere armoniosamente.
 
I Sanna decisero così di trasformare la loro idea in realtà, unendo la loro lungimiranza all’esperienza della Dottoressa Piras. Nacque così L’Albero Azzurro: un ambiente accogliente, stimolante e sicuro, pensato per valorizzare ogni persona, promuovere autonomie, favorire la socializzazione e offrire opportunità di crescita.
 
Oggi il Centro è la testimonianza viva di quell’idea concepita dai Sanna e dell’incontro fortuito che l’ha resa possibile: un luogo dove professionalità e umanità si uniscono, e ogni persona può sentirsi accolta, sostenuta e protagonista della propria vita.